Volti e storie dalla Primavera araba
2015-11-17

DAL 14 NOVEMBRE IN MOSTRA A CARPI LE FOTO DI ALDO SOLIGNO

Insieme all'importante mostra, visitabile sino al 30 gennaio, anche incontri e proiezioni di film

Sarà Volti e storie dalla Primavera araba, un'importante mostra degli scatti di Aldo Soligno, ad essere inaugurata a Carpi, presso l'Auditorium della Biblioteca Multimediale Arturo Loria, sabato 14 novembre alle ore 18, dall'incontro con i curatori Renza Grossi e Gabriele Bartoli.
Promossa da Gruppo Fotografico Grandangolo BFI in collaborazione con la Biblioteca Loria, con il patrocinio di Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF), Comune di Carpi e grazie al sostegno di Fondazione CR Carpi, la personale sarà visitabile gratuitamente e ospitata nella Sala espositiva della Biblioteca fino a sabato 30 gennaio 2016.
 
La mostra, che esporrà quattro progetti fotografici di Soligno, giovane talento di origine modenese residente a New York e vincitore di numerosi premi internazionali, darà ampia testimonianza di un'opera in cui gesti, sguardi e parole si fondono nelle immagini per raccontare i profondi cambiamenti che hanno subito le esistenze di quanti hanno vissuto in prima persona gli eventi legati alla Primavera Araba e alle migrazioni che sono sempre più cronaca quotidiana. Istantanee asciutte, razionali e insieme profonde e dirette, ritratti  che permettono ai soggetti di raccontarsi in prima persona, per fare emergere forza e rabbia di chi ha scelto di essere parte integrante della trasformazione della realtà, propria e degli altri. 
 
I soggetti delle fotografie di Aldo Soligno sono uomini e donne incontrati spingendosi in quei territori in cui sovente l’informazione internazionale arriva in ritardo o con grande difficoltà. La sua poetica si sofferma soprattutto sulle persone, coloro che attraverso blog e fotografie hanno dato voce ed immagine alla guerra, alla fuga e alla speranza del mondo arabo. Esseri umani che spesso, per l'Occidente, non sono altro che numeri e percentuali, e che proprio per questo Soligno intende umanizzare, per indagarne biografie, ragioni e passioni, riconsegnandoli alla propria legittima complessità e consentendo agli spettatori di conoscerne storie e ragioni.
 
Quattro i progetti esposti: A sourching Summer racconta dell’attività dei blogger e dei fotografi che hanno raccontato in prima persona gli scontri avvenuti tra i manifestanti e la corrente politicizzata di Hamas il 15 marzo del 2011, una manifestazione nata con intento pacifista ma conclusasi con violenze e arresti; Portraits from the revolution, nel quale mostra il lato più umano della rivoluzione tunisina, di un paese stremato da ventitré anni di dittatura e oppressione, raccontando sì della paura, ma anche e sopratutto della speranza che questa ribellione ha portato nella vita di tanti paesi arabi; Destination Europe, un lavoro drammaticamente contemporaneo in cui Soligno narra con grande sensibilità l’oblio del viaggio, quella sorta di limbo in cui vengono a trovarsi molti migranti, bloccati tra l’incertezza del futuro e la paura di un passato da cui fuggire; Raped Revolution è infine un progetto molto interessante perché non racconta soltanto della violenza subita dalle donne egiziane durante le proteste di piazza Tahir, ma sottintende la strumentalizzazione della violenza e della paura come strumento di oppressione.
 
“Dopo le mostre degli scatti di Mirco Carletti, Antonella Monzoni e Ivano Bolondi a partire dal 2012 – spiega il presidente del Gruppo Fotografico Grandangolo BFI Danilo Baraldi -  anche quest'anno continuiamo con la proposta di occasioni di riflessione a partire dall'opera di Aldo Soligno, le cui immagini affrontano temi di stringente attualità, prova di come la fotografia sia arte e sguardo sul presente, conoscenza, approfondimento, denuncia. L'obiettivo è quello, attraverso il medium fotografico, di conoscere le storie di chi spesso arriva ai nostri occhi soltanto nelle immagini drammatiche delle traversate e dell'arrivo, e del quale invece sarebbe auspicabile conoscere le vicende precedenti. Le iniziative del Gruppo continueranno naturalmente con il progetto di FotoCarpi16, il cui tema sarà quest'anno il Silenzio, con tre conferenze aperte al pubblico presso l'Auditorium Loria l'1 dicembre, il 19 gennaio e il 16 febbraio, per poi confluire nella consueta mostra di maggio. A giugno si svolgerà poi un importante evento nazionale che coinvolgerà tutti i foto club d'Italia. Dal 14 al 16 ottobre saremo infine onorati di ospitare, a Carpi, il convegno regionale della FIAF sul tema del volontariato, un evento nel corso del quale si terrà un'asta di fotografie in collaborazione con il Leo Club di Carpi, il ricavato della quale sarà devoluto in beneficenza. Nel 2017 sarà infine un anno speciale, in quanto festeggeremo insieme alla città l'importante ricorrenza dei 40 anni di esistenza del nostro Gruppo. Insomma – chiosa Barladi – il Gruppo Fotografico Grandangolo non si ferma mai”. 
 
 
 
Per qualsiasi informazione è possibile inviare una mail a grandangolocarpi@libero.it e visitare la pagina Facebook Grandangolo Gruppo Fotografico.

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