Relazione illustrativa 2008 - 2011
2011-10-28

  RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELL’ATTIVITA’ CHE LA FONDAZIONE CASA DEL VOLONTARIATO INTENDE SVOLGERE NEL PERIODO 2008 - 2011

Premessa

Gli indirizzi e gli scopi concernenti l’attività di questa nuova Fondazione sono dichiarati nello statuto che così recita:

1.    La Fondazione non persegue finalità di lucro e non distribuisce utili.

2.    Lo scopo istituzionale è promuovere e valorizzare le attività dell’associazionismo locale, assicurando alle organizzazioni del “Terzo Settore” una sede idonea per l’organizzazione in via prevalentemente amministrativa delle proprie attività istituzionali, in conformità a quanto previsto dai rispettivi statuti.

3.    La Fondazione persegue lo scopo di cui al precedente comma 2 assicurando l’amministrazione e la gestione dell’immobile posto in Via Peruzzi n. 22, denominato “Casa del volontariato”, ricevuto con atto di comodato d’uso ex art. 1803 C.C. e ss. da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, con obbligo di destinazione d’uso a favore delle organizzazioni locali senza fini di lucro, quali, a titolo esemplificativo e non esclusivo, le associazioni di volontariato di cui alla L. n. 266/91 e le associazioni di promozione sociale di cui alla L. n. 383/2000.

  1. La Fondazione, nel perseguimento degli scopi istituzionali, potrà realizzare:

a) attività a favore delle associazioni assegnatarie di spazi all'interno dell'immobile di cui al comma 3, e a favore di organizzazioni senza fini di lucro diverse, quale volano per la migliore gestione in termini di efficacia, efficienza ed economicità delle attività da esse svolte. In tale ambito sono previste, in via prioritaria, attività formative in materia amministrativa rivolte agli operatori e ai responsabili dell'associazionismo locale, allo scopo di favorire il trasferimento delle necessarie competenze;

b) iniziative di sensibilizzazione e promozione nell’ambito del volontariato socio-culturale locale quali:

·         l’organizzazione di eventi con finalità di promozione del volontariato sociale verso la collettività di riferimento;

·         l’organizzazione di mostre, eventi, manifestazioni, spettacoli, di natura culturale, e del tempo libero;

·         la realizzazione di studi, ricerche, iniziative scientifiche, attività didattiche o divulgative in ambito socio-culturale, anche in collaborazione con istituzioni culturali e di ricerca, oltre alla tenuta di archivi tematici anche audiovisivi;

·         la programmazione di iniziative di raccordo con Enti pubblici e privati per la promozione e lo sviluppo di attività socio-culturali;

·         la realizzazione di attività collaterali.”

 

 


Avuto riguardo a quanto indicato nello statuto, il Consiglio Direttivo, mantenendo un costante raccordo con la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, ha definito la seguente pianificazione d’attività per gli anni 2008-2011.

Le attività di avvio

Allo stato attuale, è in corso la progettazione della ristrutturazione dell’immobile e in seguito saranno effettuati, a carico della Fondazione CR Carpi, i lavori d’adeguamento normativo degli impianti e la suddivisione degli spazi interni. Si può prevedere che la consegna dell’immobile possa avvenire nei primi mesi del 2009.

In quella data potrà essere stipulato il contratto di comodato d’uso a favore della Fondazione Casa del Volontariato, che le consentirà di esercitare le proprie attività all’interno dell’immobile.

In questo periodo si sono avviate alcune attività d’ascolto, che potranno essere utili per indirizzare le scelte progettuali, prioritariamente con soggetti istituzionali (Amministrazione Comunale, Centro Servizi Volontariato); inoltre è in corso un’indagine conoscitiva rivolta alle associazioni di volontariato e di promozione sociale al fine di raccogliere le informazioni necessarie alla migliore programmazione dell’intervento.

Di seguito si dovranno formulare i criteri d’assegnazione, raccogliere le domande e assegnare gli spazi.

Tutto ciò dovrà ispirarsi ai principi e alle finalità indicate dallo statuto.

Per i restanti mesi del 2008 e presumibilmente per metà del 2009 la Fondazione sarà impegnata in questa attività di raccordo e confronto con le associazioni, utile a determinare le assegnazioni, ma principalmente ad individuare collaborazioni e sinergie con e tra i vari soggetti che fruiranno della Casa del Volontariato.

Tenendo conto di quanto emergerà dal suddetto confronto, si dovranno considerare le risorse economiche a disposizione.

La Fondazione CR Carpi ha costituito per la Fondazione CV un fondo di dotazione pari a 30.000 euro e assegnerà in comodato d’uso gratuito la struttura; inoltre ha deliberato nell’ambito del proprio piano programmatico, un contributo di 100.000 euro per le attività relative al 2008.

Le modalità di assegnazione e la gestione amministrativa delle sedi saranno disciplinate da apposito regolamento debitamente sottoscritto dalle associazioni ospiti della Casa del Volontariato.

I programmi

Ci apprestiamo ad avviare un avventura complessa e delicata, che intendiamo affrontare con modestia e grande predisposizione all’ascolto, ma anche con determinazione, perché siamo convinti che la storia del tessuto associativo della nostra realtà ci aiuterà a superare gli ostacoli che dovremo affrontare.

E’ nostra intenzione, almeno in questa fase iniziale, “sfruttare” le esperienze consolidate cercando di fare da collante tra soggetti che spesso lavorano sugli stessi problemi senza dialogare, non rendendosi conto che l’integrazione tra le loro attività porterebbe risultati migliori e, perché no, anche risparmi economici. Usando slogan ormai abusati si potrebbe dire che il nostro impegno sarà quello di “coordinare per creare sinergie”. E’ chiaro che in questo lavoro metteremo in gioco anche le esperienze che i Consiglieri hanno alle spalle essendo tutti coinvolti, anche attualmente, in attività di impegno sociale.

Si elencano di seguito per titoli le attività che il Consiglio Direttivo ha definito e che gradualmente nei prossimi due anni intende sviluppare in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato, con l’Amministrazione Comunale (con i quali si sono già avviati contatti informali che hanno dato esiti positivi) e che saranno portate al confronto con le associazioni, con l’intenzione di creare sinergie che si possono sviluppare con soggetti che costantemente lavorano nell’ambito del non profit. Le successive proposizioni scaturiscono anche dall’audizione che la commissione “Attività di rilevanza sociale” del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha tenuto in data 29/09/07, in preparazione del piano programmatico triennale dell’ente.

 Interventi di formazione a sostegno di tutte le organizzazioni di volontariato

Molte associazioni, in particolare quelle più piccole, si affidano esclusivamente al volontariato, e non hanno e non possono permettersi una struttura tecnica che svolga anche le più semplici operazioni amministrative, senza contare l’impossibilità di conoscere le normative e le eventuali facoltà di accedere a risorse economiche che le riguardano. Non tutte sono iscritte a enti sovraordinati e si devono rivolgere a soggetti privati. Gli stessi enti a volte non sono in grado di rispondere in merito a normative complesse e di difficile interpretazione. Questo ci induce a tentare di coordinare le conoscenze esistenti per intervenire con attività di supporto per le materie più complesse e con una costante formazione e informazione sulle attività più semplici che possono svolgere gli stessi volontari.

Un tema interessante da esplorare, che coinvolge prioritariamente la formazione, è quello dell’impresa Sociale. Forse in questa fase iniziale non siamo ancora pronti per affrontarlo seriamente, se non organizzando convegni o seminari. Ma a breve è nostro impegno lavorare perché maturi la consapevolezza di come lo sviluppo del mondo non profit possa inserirsi nel territorio fornendo servizi sempre più strutturati per il rilancio di un’economia solidale.

 Le associazioni come luoghi d’integrazione e dialogo tra le generazioni

Diverse associazioni di volontariato e di promozione sociale svolgono con grande difficoltà azioni di integrazione dei cittadini a rischio di emarginazione sociale e coinvolgono nelle loro attività diverse fasce generazionali. I volontari sono chiamati ad affrontare problemi quotidiani che derivano da differenti culture e da atteggiamenti di disagio sociale (relativi a giovani e adulti) che richiedono adeguati percorsi di formazione. Può essere utile un lavoro coordinato tra le associazioni di promozione sociale e quelle di volontariato sociale che sono strutturate per affrontare questi problemi e sanno come muoversi anche rispetto alle istituzioni pubbliche.

 Il volontariato anziano

Crediamo importante considerare quelle attività rivolte agli anziani svolte dai centri sociali e dalle parrocchie. Due sono gli elementi di rilievo:

-       la possibilità che questi luoghi offrono agli anziani di sentirsi ancora utili, svolgendo attività di volontariato e a volte portando le loro esperienze al confronto con le nuove generazioni;

-       la rete di solidarietà che questo volontariato ha creato per aiutare i soggetti deboli.

Questo è un mondo esterno alla Casa del Volontariato, che fa parte però di quel tessuto sociale così forte e radicato nella nostra realtà, del quale non ci si può dimenticare e che per questo intendiamo considerare nei nostri programmi.

 L’integrazione scolastica dei bambini stranieri

Questo è uno dei grandi problemi della scuola di oggi e lo sarà sempre più in futuro.

Pensiamo di potere essere d’aiuto ai Comuni, mettendo a disposizione la nostra struttura, che sarà attrezzata con sale multimediali utili per organizzare corsi di lingua italiana a supporto dell’inserimento scolastico, ma anche perché i soggetti del volontariato sociale che saranno ospiti della casa del volontariato, a nostro parere, potranno essere d’aiuto in questa importante operazione propedeutica all’integrazione.

 La formazione delle nuove generazioni

Tra le associazioni di volontariato, numerose sono quelle che si occupano delle fasce giovanili (infanzia, adolescenza, giovani), con proposte di vario genere che vanno dalla musica allo sport, dal teatro al recupero scolastico, ecc... Ad esse dovrà essere rivolta un'attenzione speciale, sia perchè investire sulle nuove generazioni vuol dire investire sul futuro del territorio, sia perchè il volontariato ha bisogno di autoalimentarsi, educando i giovani alla solidarietà e all'attenzione ai bisogni del prossimo. Tra gli ambiti formativi riveste particolare rilievo per dimensioni la pratica sportiva, che deve valorizzare non tanto gli eccessi agonistici, quanto piuttosto le realtà che promuovono un'attenzione a tutti e curano con interesse anche i soggetti meno dotati. Solo così si potranno incentivare attività sportive che educano all’altruismo, alla socializzazione, al rispetto delle regole, alla disciplina, all’impegno piuttosto che la corsa al successo se non a volte alla violenza. Il volontariato può essere un elemento in cui ritrovare i valori autentici dello sport.

 L’ambiente: una risorsa per il nostro futuro

Riteniamo importante supportare nel loro operato quelle associazioni che, senza posizioni ideologiche ma con rigore scientifico, si fanno carico dell’educazione ambientale, nella convinzione che l’ambiente è una risorsa da tutelare. La ricerca finalizzata alla tutela ambientale può sviluppare risorse economiche oggi sconosciute; in questo campo il nostro paese ha dei notevoli ritardi, ed è necessario rimuovere ostacoli culturali e stimolare le giovani generazioni in tal senso. Si segnala che in alcuni istituti superiori del nostro territorio sono in corso esperienze in tal senso. Oggi il problema dell’energia è all’ordine del giorno nel dibattito sulla tutela ambientale ed è nostra intenzione affrontarlo (per dare un segno in questa direzione abbiamo scelto nella ristrutturazione dell’immobile impianti che rientrano nella fattispecie del risparmio energetico e delle energie alternative). Sono queste piccole esperienze di base che stanno alla base dei nostri obiettivi di collaborazione con l’associazionismo. Vogliamo prendere a modello uno slogan fin troppo utilizzato ma sempre attuale “Pensare globalmente e agire localmente”.

 La salute e i diritti del malato

La nostra realtà è piena di associazioni che operano per promuovere progetti finalizzati alla prevenzione, per rendere più umana e più adeguata l’assistenza sanitaria, per alleviare il disagio dei malati fisici e psichici e delle loro famiglie, per attuare progetti di sostegno alla realtà dei disabili e alle persone anziane o affette da gravi patologie. A conferma di tutto ciò, è sufficiente esaminare le tante richieste di finanziamento che annualmente pervengono alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. In questo settore non c’è niente da inventare, è sufficiente guardarsi intorno ed essere disponibili a partecipare:questo è il nostro impegno.

 Aiuto alle famiglie

Non è compito della Fondazione Casa del Volontariato sostenere o creare attività di sostegno economico alle famiglie, problematiche sempre più attuali ma che competono ad altre istituzioni. Esistono però situazioni di gravi difficoltà per quelle famiglie che devono affrontare problemi di disagio dovuti alla presenza di anziani, di malati di malattie degenerative, di disabili gravi ecc. In queste situazioni il volontariato svolge, e può ulteriormente sviluppare, la propria attività. Oggi è più che mai necessario organizzare meglio le reti di solidarietà sociale, spesso troppo frammentate. Noi vorremmo partecipare, per esempio fornendo attività di formazione, a questa importante operazione, che potrebbe migliorare le condizioni di vita di molte famiglie.

Ci rendiamo conto della vastità dei temi relativi al volontariato e alla promozione sociale e del fatto che si potrebbero elencare ancora svariati temi sui quali lavorare. Siamo nella fase iniziale e l’ascolto, la modestia e la volontà di fare ci indirizzeranno nelle scelte future.

In conclusione, l’ambizione oggi è quella di mettere a disposizione e gestire una struttura che non sia un condominio pieno di scrivanie e vuoto di contenuti ma un luogo dove, attraverso la partecipazione attiva e la collaborazione tra il forte movimento associativo presente nel nostro territorio e la Fondazione, si dia sempre maggior corpo a quella sussidiarietà che spesso è eccessivamente richiamata e poco praticata.

 

           


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