La mission della Fondazione Casa del Volontariato
2011-10-28

 Programmi e progetti: una rete per ‘aiutare chi aiuta’

Nata dalla consapevolezza di come il settore del volontariato stia acquisendo un’importanza vieppiù crescente nella nostra società, la Fondazione intende farsi cerniera e collante tra soggetti che spesso operano sugli stessi temi ed affrontano i medesimi problemi senza dialogare, non rendendosi conto di come l’integrazione tra le loro attività ed esperienze potrebbe condurre a risultati migliori, nonchè ad ottimizzazioni dal punto di vista economico. Lo scopo è dunque quello di coordinare tra loro soggetti differenti– sempre nel massimo rispetto dell’autonomia decisionale e d’indirizzo dei sigoli – per creare quelle sinergie che potranno portare ad uno sviluppo sempre più fattivo ed efficiente del volontariato locale.

La filosofia della Fondazione CdV risiede nell’ascolto attento delle esigenze dei soggetti che ospita, nella valutazione di queste necessità e nella formulazione dei migliori consigli e strategie atti a soddisfarle.

La sua mission è quella di mettere in campo tutto il suo potenziale economico, tecnico ed esperienziale per contribuire quanto più possibile allo sviluppo di una rete capillare del volontariato. Ed è proprio nella metafora della rete che risiede la spiegazione al contempo più intuitiva ed efficace di cosa la Casa voglia essere: l’ago che “tesse” le maglie di una rete stesa sul territorio, della quale ogni singola associazione rappresenta uno degli snodi. Un insieme di nodi isolati non formano una rete efficace. Al contempo, nessuna rete può esistere senza i suoi nodi. Fuor di metafora, la struttura non deve soffocare gli elementi che ne fanno parte: ogni singola associazione è importante e da essa non si può prescindere.

Se il “core business” della Fondazione è l’impegno per l’instaurazione di legami e collaborazioni tra soggetti differenti, si intende svolgere questo delicato compito instaurando un dialogo costante non soltanto con le associazioni fisicamente presenti nella Casa, ma anche con quelle esterne. Altri soggetti con i quali lavorare in team sono senza dubbio il Centro Servizi Volontariato (CSV) e istituzioni pubbliche come il Comune di Carpi, la Provincia di Modena, la Regione Emilia-Romagna. Per finire un’attenzione particolare va riservata anche ai soggetti privati di vario ordine e grado con i quali concordare progetti comuni.

Oltre all’ascolto e al coordinamento si è poi ravvisata la necessità di offrire interventi per formare personale tecnico qualificato – nell’ottica di un trasferimento di competenze – per tutte le associaizoni della Casa, in particolare le più piccole, che spesso non possono permettersi tale struttura tecnica e, non essendo iscritte ad enti sovraordinati, si devono rivolgere a soggetti privati e si trovano in difficoltà nell’interfacciarsi con realtà amministrativo-burocratiche di media o grande entità come Provincia e Regione.

Una costante formazione e informazione sulle attività più semplici che posson o svolgere gli stessi volontari e interventi di supporto per le materie più complesse si rendono perciò necessarie.

Rientra in quest’ottica il progetto di microcredito sociale, già avviato, denominato Avere Credito, gestito dalla FCV in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

Tra le altre iniziative promosse dalla Fondazione sono numerosi  i convegni,  i seminari e gli incontri.

Da menzionare poi la possibilità, per le associazioni, di utilizzare le tre sale conferenze, dotate di apparecchiature multimediali per la proiezione di filmati, la ripresa e la videoconferenza in simultanea sui tre piani. Vi è inoltre la libertà di utilizzo, su prenotazione, di una saletta riunioni.


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