25. VOLONTARIATO AL FEMMINILE
2012-03-04

In occasione dell’8 marzo, le donne riflettono su opportunità e sfide del volontariato rispetto alla condizione femminile

Laiche o religiose, giovani o adulte, impegnate per cultura, salute, diritti o ambiente, poco importa: le donne della Casa del Volontariato e più in generale di tutto il territorio di Carpi sono schierate in prima linea – come, e a volte più, degli stessi uomini – donando gratuitamente tempo, energie e passione al solo scopo di fare della propria comunità un posto migliore in cui vivere. Le donne che prestano servizio nel mondo del Terzo Settore sono così tante che sembrano smentire le statistiche a livello nazionale – aggiornate in ogni caso al 2003 – che segnalano come, in Italia, il volontariato maschile sia leggermente superiore rispetto alla sua controparte, rispettivamente al 54,4% e al 45,6%.

E dalle interviste realizzate ad alcune volontarie emerge, forte e chiara, la consapevolezza che le donne possono dare un contributo unico e peculiare al ‘no profit’, come si evince dalle parole di Nadia Lodi, vicepresidente dell’associazione Centro Italiano Femminile (CIF) e impegnata nel volontariato sin dagli anni ’70: “Da quando il tema della Differenza è tornato in primo piano - rispetto al tempo della rivendicazione che spingeva nella direzione dell’eguaglianza - la valorizzazione delle caratteristiche dell’identità femminile - dignità, accoglienza, gratuità, cura dell’altro - risulta necessaria  per il mondo del volontariato. Le caratteristiche antropologiche uomo-donna sono diverse, ma proprio per questo complementari in tutte le condizioni del vivere umano: familiare, civile, politico, economico e di relazione in generale”. Conferma una ‘differenza positiva’ anche Fiorella Facciolo, presidente dell’associazione Progetto per la vita: “Siamo naturalmente portate ad essere pratiche, decise e forti”. C’è chi vede nelle donne una maggiore capacità empatica, come ribadiscono Emidia Dotti e Laura Lugli dell’Università Libera Età Natalia Ginzburg: “Fare volontariato significa impegnarsi per una crescita civile e culturale permanente delle persone. In questo compito le donne sono portatrici di una maggiore sensibilità e riescono a recepire meglio i bisogni e gli interessi delle persone”.

Per quel che riguarda poi le sfide che attendono la donna nella società attuale e noi prossimi anni, il consenso è unanime: “Per il lavoro e le differenze retributive nonostante l’accresciuta istruzione; per l’equilibrio, con adeguate politiche di welfare, tra lavoro e famiglia; per la prevenzione della violenza contro le donne; per la promozione della rappresentanza politica femminile”. Ma cosa significa fare volontariato? “Dare senza pretendere di avere – chiosa Agnese Fusco, presidente dell’associazione Al di là del muro – provare più felicità nel sorridere a chi non si conosce che ad aspettarsi di ricevere un sorriso da una persona conosciuta”. Le donne che a Carpi sono impegnate ad aiutare gli altri, insomma, ricordano come vi sia ancora tanto lavoro da fare, anche a prezzo di grande impegno e sacrifici: «Tutte le donne sanno come non sia semplice conciliare i tempi di lavoro, famiglia e volontariato – ricorda Odette de Caroli dell’Unione Donne in Italia (UDI) – e proprio per questo, perché si possa avere le stesse opportunità degli uomini, occorre continuare a darsi da fare. Non abbassare mai la guardia, coinvolgendo sempre di più anche le giovani generazioni”.

 


Calendario Eventi

Dicembre 2017
LunMarMerGioVenSabDom
123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
Vedi tutti gli eventi »