51. NE VALE LA PENA: A CARPI QUATTRO INCONTRI PER RACCONTARE CHI HA SCELTO DI NON TIRARSI INDIETRO
2013-02-14

Vale ancora la pena, in una società come la nostra, di impegnarsi in un progetto, di spendersi per un’ideale, di mettersi in gioco per aiutare il prossimo, di lottare per inseguire un sogno? È’ a partire da questi interrogativi che è nata Ne vale la pena, la rassegna di incontri – promossi da Radio Bruno, Comune di Carpi (Assessorato alle Politiche Culturali, Giovanili e Progetto Memoria), Fondazione Casa del Volontariato, Libera di Carpi, Libreria Mondadori di Carpi - pensati per proporre alla cittadinanzae soprattutto alle giovani generazioni, protagoniste della società di domani – gli spunti di riflessione di chi, quando nel proprio percorso esistenziale si è trovato davanti ad un bivio, ha scelto la strada più difficile, invece che adagiarsi sulla soluzione più semplice. Quattro appuntamenti, quattro storie esemplari di uomini che, in campi diversi, hanno creduto nel fatto che ‘ne valesse la pena’. Senza cedere a rassegnazione, sconforto, accidia, paura, o semplice indifferenza. Tutti gli incontri si terranno, a partire dalle ore 21.00, presso l’Auditorium della Biblioteca Loria di Carpi, e saranno condotti dal caporedattore di Radio Bruno Pierluigi Senatore.

La rassegna si arricchirà poi nel corso dell’anno di nuovi incontri ed appuntamenti.

Vale la pena raccontare la guerra?: è a partire da questa domanda che si svilupperà la riflessione di Toni Capuozzo, giornalista per anni corrispondente e inviato sui più ‘caldi’ fronti internazionali per seguire, raccontare e documentare alcuni dei più terribili e sanguinosi conflitti del pianeta, lunedì 21 gennaio, alle ore 21.00, presso l’Auditorium della Biblioteca Loria. Sulla scia delle pagine del suo Le guerre spiegate ai ragazzi e della sua esperienza sul campo, Capuozzo sarà anche la persona ideale per confrontarsi, la mattina successiva – 22 gennaio – dalle ore 9.00, con gli studenti degli istituti superiori carpigiani, che lo incontreranno nell’aula multimediale della Casa del Volontariato di via Peruzzi.                                                                                                                 

Venerdì 1° febbraio, alle ore 21.00 si entrerà poi nel mondo della musica. Un concerto, se visto dalla platea o dagli schermi di un televisore, può sembrare un mondi dove fama e denaro consentono una vita tutto sommato piacevole. Ma è sempre così, o dietro alla voce di chi intona melodie davanti a migliaia di persone si nascondono anni di sudore, fatica, scommesse drammatiche e rischiose? Insomma: Vale la pena vivere di musica? A rispondere ad una domanda che sicuramente tanti giovani che sognano di entrare nel rutilante mondo dello spettacolo si pongono risponderà il musicista ‘amico di Carpi’ Paolo Belli, sulla scia della sua autobiografia Sotto questo sole.

Mercoledì 6 febbraio - alle ore 21.00 - invece, insieme al magistrato Raffaele Cantone si rifletterà di un tema quanto mai sentito nel nostro paese: la passione sportiva. Vale la pena tifare?                                                                                                               

sarà infatti la domanda dalla quale partire. Ne vale la pena, quando le indagini – raccontate nel suo Football clan – dimostrano come le mafie sono da sempre presenti, e da tempo in espansione, in un mondo come quello del calcio, che da sport più bello del mondo diventa troppo spesso terreno per loschi traffici e affari sporchi, che nulla hanno a che fare con le prodezze sul campo? Evento in collaborazione con ASCOM-CONFCOMMERCIO.

Altro versante dell’impegno sociale, quello dell’aiuto agli ‘ultimi’. E la solidarietà e l’impegno verso chi soffre è precisamente il modo in cui Don Virginio Colmegna, fondatore della Casa della Carità di Milano voluta dal Cardinale Carlo Maria Martini, ha scelto di rispondere concretamente all’interrogativo: Vale la pena aiutare gli ultimi? In un momento di crisi economica, quando anche la solidarietà è vista da alcuni come un lusso che non è più possibile permettersi, Don Colmegna mostra – e dimostra – come sia possibile impostare la vita a partire dalla solidarietà. Il sacerdote sarà a Carpi la sera di lunedì 11 marzo, in collaborazione con il Comitato per il Patrono di Carpi.

Il nome della rassegna - commenta il vicesindaco e assessore alle politiche culturali e giovanili Alessia Ferrari - ispirato al titolo del libro del giudice Armando Spataro, è sia un interrogativo che un monito rivolto al pubblico, al quale si propone una riflessione su storie emblematiche di uomini provenienti da esperienze di vita molto diverse, accomunate però da una forte passione civile. È fondamentale creare momenti di confronto pubblico per sensibilizzare le persone circa i valori di impegno, legalità e diritti. Importante anche l'impegno educativo verso i più giovani, che crediamo possano trovare nella testimonianza diretta di personalità di rilevanza nazionale impegnate in prima linea, un motivo di stimolo e di crescita”.                                                                                                                

Quattro incontri per portare – e riportare – tanti cittadini a rispondere affermativamente allorquando, anche nelle loro vite, si presenterà la domanda: Ma ne vale davvero la pena?


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